Ciao girandolon*! E’ da un po’ che non mi faccio viva nel blog, i buoni propositi dell’inizio sono sfumati da quando ho ricominciato a lavorare a pieno ritmo (meno male!). Ho intenzione però di tornare ad essere più presente per darTI tanti consigli di viaggio basati sulle nostre esperienze di famiglia con bimbo mignon 🙂 

Ti presento Vallo di Nera

Oggi voglio parlarti di uno dei borghi di cui siamo rimasti più colpiti nella nostra Umbria: Vallo di Nera., Questo paesino si trova proprio nel cuore della Valnerina, una valle meravigliosa nella parte sud-orientale dell’Umbria. Perchè si chiama proprio Valnerina? Perchè è attraversata dal fiume Nera. Si tratta di un territorio ricco di storia e natura, costellato da piccoli castelli e borghi medievali e Vallo di Nera è uno di questi. Ed è, come vi dicevo, il borgo che più ci è piaciuto finora. E’ considerato tra l’altro uno dei borghi più belli d’Italia e bandiera arancione del Touring Club. 

Ciò di cui ci siamo innamorati prima di tutto è l’assoluta sensazione di pace che si respira tra i suoi vicoli caratteristici. Lo abbiamo visitato in una domenica mattina d’estate e siamo stati accolti con grande disponibilità dai pochi abitanti del posto che ci hanno raccontato un po’ di questo posto non ancora raggiunto dal turismo di massa. 

La chiesa di Santa Maria dell’Assunta

All’interno delle mura non è consentito accedere in auto chiaramente, per cui dopo aver parcheggiato, ci siamo diretti verso la chiesa principale: Santa Maria dell’Assunta. Posso dirvi che si tratta di un vero tesoro, che custodisce al suo interno affreschi di grande prestigio, come “La Processione dei Bianchi” di Cola di Pietro da Camerino, risalente al 1401. 

La chiesa di San Giovanni Battista e la Cappella di San Rocco

La seconda chiesa che intendevamo visitare è quella di San Giovanni Battista, che quel giorno però era chiusa. La piazzetta su cui si affaccia è deliziosa: al centro ospita un pozzo e in fondo una panchina da cui ammirare non solo la splendida facciata della chiesa, tutta in pietra, ma anche il panorama delle colline circostanti. 

Percorrendo salite tortuose e attraversando sottopassaggi angusti, ci siamo lasciati affascinare dalle abitazioni medievali sapientemente ristrutturate, dai cui portoncini in legno pendevano le chiavi di casa. Qui la vita scorre lenta, i bimbi giocano da soli in piazza e le signore attendono la domenica per sfoggiare i loro abiti migliori e pranzare insieme ai nipotini. 

Appena fuori le mura è situata la Cappella di San Rocco, che sorge sotto ad un porticato in cui sono presenti anche un lavatoio e un abbeveratoio per animali.

Curiosità

A Vallo di Nera esiste un luogo molto particolare, ovvero la Casa dei Racconti un luogo in cui vengono raccolte e conservate testimonianze della letteratura orale dell’intera comunità come miti, leggende, racconti e favole. Clicca qui per visitare il sito.

Attività da abbinare ad una visita di Vallo di Nera

Se dovessi passare da queste parti, non lasciarti sfuggire l’occasione di farci un salto. Potresti abbinarci delle attività divertenti come il rafting sul fiume Nera (c’è un centro proprio ai piedi del borgo – clicca qui per visitare il sito ) o una passeggiata in bici lungo la ciclabile dell’ex ferrovia Spoleto-Norcia. 

P.s. Se vuoi vedere più foto di Vallo di Nera, visita la mia pagina Instagram @partiamo_con_marta. Alla prossima!!!